Lino coltivato tossica?

Aggiornato 2026-03-06| 4 min di lettura| 3,583 hanno trovato utile
Lino coltivato
1

I glicosidi cianogeni si trasformano in acido cianidrico se l'enzima linamarasi non viene distrutto da cottura di almeno 10 minuti

2

I ruminanti (cavalli, agnelli, vitelli) sono particolarmente sensibili, con morte possibile anche in pochi secondi in casi gravi

3

Le parti più tossiche sono le piantine giovani e i semi crudi, mentre la conservazione riduce il contenuto di acido cianidrico

FAQ

Lino coltivato è tossica per Umani?

Vertigini, vomito, tachipnea, tremori, contrazioni muscolari, crampi, bradicardia, coma, fino ad arresto respiratorio e morte (Severo)

Lino coltivato è tossica per Gatti?

Dati specifici non disponibili, si sospetta comparsa di sintomi analoghi a quelli generali (Moderato)

Lino coltivato è tossica per Cani?

Dati specifici non disponibili, si sospetta comparsa di sintomi analoghi a quelli generali (Moderato)

Lino coltivato è tossica per Cavalli?

Casi di avvelenamento registrati, con sintomi analoghi a quelli generali ed evoluzione molto rapida fino alla morte (Severo)

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Dettagli tossicità

Umani
Severo

Vertigini, vomito, tachipnea, tremori, contrazioni muscolari, crampi, bradicardia, coma, fino ad arresto respiratorio e morte

Gatti
Moderato

Dati specifici non disponibili, si sospetta comparsa di sintomi analoghi a quelli generali

Cani
Moderato

Dati specifici non disponibili, si sospetta comparsa di sintomi analoghi a quelli generali

Cavalli
Severo

Casi di avvelenamento registrati, con sintomi analoghi a quelli generali ed evoluzione molto rapida fino alla morte

Istantanea

Parti tossicheSemi (in particolare la buccia, con contenuto di tossine dello 0,5%), piantine germogliate. Il contenuto di acido cianidrico diminuisce con la conservazione
Via di esposizioneIngestione di parti crude della pianta o di semi non cotti per almeno 10 minuti
Composti tossiciGlicosidi cianogeni (linamarina, lotaustralina); Linamarasi; Linatina (antagonista della vitamina B6)

Primo soccorso e prevenzione

Primi 30 minuti

  • • Interrompere immediatamente l'esposizione alla pianta
  • • In caso di difficoltà respiratorie, somministrare ossigeno se disponibile
  • • Non indurre il vomito in soggetti incoscienti o con sintomi neurologici

Contattare il veterinario

  • • In caso di ingestione accertata o sospetta di parti della pianta
  • • In presenza di sintomi come tremori, vomito, difficoltà respiratorie o bradicardia
  • • Se l'animale esposto è un ruminante, particolarmente sensibile alla tossicità

Prevenzione

  • • Cuocere i semi di lino per almeno 10 minuti prima del consumo
  • • Sottoporre a trattamento termico le torte di estrazione dell'olio prima di usarle come mangime
  • • Evitare l'accesso di animali da pascolo a zone con presenza di piante giovani di lino

Trattamento e prognosi

  • • Ventilazione con miscela di ossigeno al 95% e anidride carbonica al 5%
  • • Somministrazione endovenosa di soluzione di nitrito di sodio all'1% alla dose di 20-25 mg/kg di peso corporeo
  • • Somministrazione successiva di soluzione di tiosolfato di sodio al 25% alla dose di 0,5-1,25 g/kg di peso corporeo, ripetendo metà dose se necessario
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Tossicologia professionale

Nome scientificoLinum usitatissimum L.
AliasLino comune、Lino da olio、Lino da fibra
Grado di tossicità
UmaniSevero
GattiModerato
CaniModerato
CavalliSevero
Organi bersaglio
Apparato respiratorioSistema nervoso centraleApparato cardiovascolare
Meccanismo d'azione

• I glicosidi cianogeni vengono scissi dalla linamarasi in acetone, acido cianidrico e glucosio, con attività dipendente da pH e contenuto idrico della pianta

• La linatina agisce come antagonista della vitamina B6, causando carenze nutrizionali

Rischio per altre specie (CliniTox)

Testi veterinari CliniTox.

Agnelli: Casi di avvelenamento registrati, alta sensibilità per appartenenza alla categoria dei ruminanti
Vitelli: Elevata suscettibilità alla tossicità, con sintomi gravi fino a morte in tempi brevi
Ruminanti in generale: Più sensibili dei monogastrici, in quanto gli enzimi idrolizzanti non sono inibiti nel loro tratto gastrointestinale
Animali da latte: L'acido cianidrico viene eliminato anche con il latte, con rischio di esposizione per chi lo consuma
Rischio di confusione

Le seguenti piante hanno un aspetto simile e possono essere confuse:

Lino perenne Linum perenne L.
Appartiene alla stessa famiglia, simile per aspetto di foglie e fiori, si distingue per il portamento più basso e la minore produttività di semi, è meno tossico del lino coltivato
Lino bienne Linum bienne Mill.
Simile per forma delle infiorescenze, si distingue per il ciclo di vita biennale e le dimensioni più contenute
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Piante tossiche correlate

Lino perenne
Linum perenne L.
Moderamente tossico
Lino giallo
Linum flavum L.
Debolmente tossico
Lino di Narbona
Linum narbonense L.
Moderamente tossico

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Fonti dati

Queste informazioni sono fornite solo a scopo informativo e non costituiscono consulenza medica. In caso di ingestione o sintomi di avvelenamento, consultare immediatamente un medico o un veterinario.

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