Aconito giallo tossica?

Aggiornato 2026-03-06| 4 min di lettura| 1,022 hanno trovato utile
Aconitum lycoctonum L.s.l./L.s.str.; Aconitum vulparia aggr./Rchb.s.str.; Aconitum lycoctonum subsp. neapolitanum (Ten.) Nyman; Aconitum lycoctonum subsp. vulparia (Rchb.) Nyman; Aconitum altissimum Mill./Mill.p.p.; Aconitum lamarckii Rchb.; Aconitum ranunculifolium Rchb.; Aconitum pyrenaicum L.; Aconitum x platanifolium Degen & Gáyer; Aconitum penninum (Ser.) Gáyer
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Tutta la pianta è tossica, in particolare radici e semi, con massima concentrazione di veleno nelle parti aeree prima della fioritura.

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L'intossicazione si manifesta in pochi minuti dall'ingestione, con decorso peracuto o acuto che può portare a morte per paralisi respiratoria o arresto cardiaco.

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Il sapore acre della pianta ne causa solitamente l'evitamento, ma sussiste alto rischio di confusione con piante eduli come sedano o rafano.

FAQ

Aconito giallo è tossica per Umani?

Pochi minuti dopo l'ingestione: bruciore e parestesie nel cavo orale, salivazione eccessiva, nausea, vomito, diarrea, coliche, agitazione, ansia, atassia, convulsioni, aritmie cardiache, disturbi della vista fino a cecità, difficoltà respiratoria, morte per arresto cardiaco o paralisi respiratoria. (Severo)

Aconito giallo è tossica per Gatti?

Sintomi analoghi a quelli riportati per l'uomo, con decorso acuto e rischio di morte anche per ingestione di quantità minime della pianta. (Severo)

Aconito giallo è tossica per Cani?

Sintomi analoghi a quelli riportati per l'uomo, con decorso acuto e rischio di morte anche per ingestione di quantità minime della pianta. (Severo)

Aconito giallo è tossica per Cavalli?

Sintomi analoghi a quelli umani, con sensibilità maggiore rispetto ad altre specie: anche piccole quantità di pianta possono causare morte veloce. (Severo)

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Dettagli tossicità

Umani
Severo

Pochi minuti dopo l'ingestione: bruciore e parestesie nel cavo orale, salivazione eccessiva, nausea, vomito, diarrea, coliche, agitazione, ansia, atassia, convulsioni, aritmie cardiache, disturbi della vista fino a cecità, difficoltà respiratoria, morte per arresto cardiaco o paralisi respiratoria.

Gatti
Severo

Sintomi analoghi a quelli riportati per l'uomo, con decorso acuto e rischio di morte anche per ingestione di quantità minime della pianta.

Cani
Severo

Sintomi analoghi a quelli riportati per l'uomo, con decorso acuto e rischio di morte anche per ingestione di quantità minime della pianta.

Cavalli
Severo

Sintomi analoghi a quelli umani, con sensibilità maggiore rispetto ad altre specie: anche piccole quantità di pianta possono causare morte veloce.

Istantanea

Parti tossicheTutta la pianta, in particolare radici, semi e acqua floreale. Le parti aeree presentano la massima tossicità prima della fioritura; l'essiccazione ne riduce leggermente la pericolosità.
Via di esposizionePrincipalmente ingestione orale accidentale; irritazione delle mucose per contatto diretto non protetto con la pianta.
Composti tossiciAconitina; Mesaconitina; Ipaconitina; N-desetilaconitina; Oxoaconitina; 14-acetilneolina; Aconosina; Hokbusin A; Senbusin C; Magnoflorina

Primo soccorso e prevenzione

Primi 30 minuti

  • • Rimuovere eventuali residui di pianta dal cavo orale con abbondante acqua fredda.
  • • Non indurre il vomito se non indicato espressamente da personale sanitario o veterinario.
  • • Raccogliere eventuali resti della pianta ingerita per permettere l'identificazione veloce da parte degli specialisti.

Contattare il veterinario

  • • In caso di ingestione confermata o sospetta di qualsiasi parte della pianta, anche in quantità minime.
  • • In caso di comparsa di sintomi come salivazione eccessiva, tremori, difficoltà respiratorie o alterazioni del ritmo cardiaco dopo contatto sospetto.
  • • Se l'animale ha mangiato una pianta non identificata con foglie o radici simili a quelle dell'aconito giallo.

Prevenzione

  • • Non coltivare l'aconito giallo in giardini accessibili a bambini e animali domestici.
  • • Non consumare radici o parti di piante non identificate con certezza, per evitare confusione con piante eduli.
  • • Maneggiare la pianta solo con guanti protettivi, evitando il contatto con occhi e mucose.

Trattamento e prognosi

  • • Decontaminazione gastrointestinale (carbone attivo, lavanda gastrica) se effettuata entro 2 ore dall'ingestione.
  • • Terapia sintomatica di supporto per controllare aritmie cardiache, disturbi respiratori e convulsioni.
  • • È controindicato l'uso di digitale e strofantina per il trattamento di intossicazioni da aconito.
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Tossicologia professionale

Nome scientificoAconitum lycoctonum L.s.l./L.s.str.; Aconitum vulparia aggr./Rchb.s.str.; Aconitum lycoctonum subsp. neapolitanum (Ten.) Nyman; Aconitum lycoctonum subsp. vulparia (Rchb.) Nyman; Aconitum altissimum Mill./Mill.p.p.; Aconitum lamarckii Rchb.; Aconitum ranunculifolium Rchb.; Aconitum pyrenaicum L.; Aconitum x platanifolium Degen & Gáyer; Aconitum penninum (Ser.) Gáyer
AliasAconito di Lamarck
Grado di tossicità
UmaniSevero
GattiSevero
CaniSevero
CavalliSevero
Organi bersaglio
Apparato gastrointestinaleSistema nervoso centraleApparato cardiovascolareApparato respiratorioOcchiMucose orali
Meccanismo d'azione

• Gli alcaloidi diterpenici, in particolare l'aconitina, agiscono sui canali del sodio delle membrane cellulari, alterando la trasmissione nervosa e la funzione cardiaca.

• L'azione tossica si manifesta molto velocemente, con primi sintomi già 5-10 minuti dopo l'ingestione della pianta.

Rischio per altre specie (CliniTox)

Testi veterinari CliniTox.

Asino, capra: Maggiore sensibilità alla tossina rispetto a pecore e bovini, anche piccole quantità di pianta possono causare morte veloce.
Pecora: Sensibilità inferiore rispetto a cavalli e capre, ma l'ingestione di quantità elevate causa comunque intossicazione grave.
Rischio di confusione

Le seguenti piante hanno un aspetto simile e possono essere confuse:

Speronella Delphinium sp.
Molto tossica, simile per forma di foglie e fiori. Si distingue per il colore dei fiori, solitamente blu o viola per le speronelle, gialli per l'aconito giallo.
Sedano comune Apium graveolens
Non tossico, la radice può essere confusa con quella dell'aconito. Si distingue per le infiorescenze a ombrello bianche e le foglie pennate alternate.
Rafano rusticano Armoracia rusticana
Non tossico, la radice può essere confusa con quella dell'aconito. Si distingue per l'odore pungente caratteristico della radice di rafano quando viene tagliata.
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Fonti dati

Queste informazioni sono fornite solo a scopo informativo e non costituiscono consulenza medica. In caso di ingestione o sintomi di avvelenamento, consultare immediatamente un medico o un veterinario.

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