Giglio di San Giuseppe tossica?

Aggiornato 2026-03-06| 3 min di lettura| 3,099 hanno trovato utile
Giglio di San Giuseppe
1

Tutta la pianta è tossica, in particolare per i gatti con grado di tossicità grave

2

I sintomi iniziali compaiono nelle prime 3 ore dall'ingestione, simulando un miglioramento temporaneo dopo 6 ore

3

La terapia fluida aggressiva nelle prime 24 ore è fondamentale per evitare danni renali irreversibili

FAQ

Giglio di San Giuseppe è tossica per Umani?

Nessun dato disponibile sulla tossicità per l'uomo secondo le fonti fornite (Basso)

Giglio di San Giuseppe è tossica per Gatti?

Fase 1 (1-3 ore dopo ingestione): vomito, ipersalivazione, anoressia, apatia, inappetenza. I sintomi gastrointestinali scompaiono dopo 2-6 ore simulando un miglioramento. Fase 2 (12-30 ore dopo ingestione): poliuria e successiva disidratazione. Senza terapia, dopo 24-48 ore si sviluppa anuria, accumulo di metaboliti tossici, nuovo vomito, convulsioni per uremia grave e possibile morte (Severo)

Giglio di San Giuseppe è tossica per Cani?

Nessun dato specifico sulla tossicità per i cani disponibile (Basso)

Giglio di San Giuseppe è tossica per Cavalli?

Nessun dato specifico sulla tossicità per i cavalli disponibile (Basso)

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Dettagli tossicità

Umani
Basso

Nessun dato disponibile sulla tossicità per l'uomo secondo le fonti fornite

Gatti
Severo

Fase 1 (1-3 ore dopo ingestione): vomito, ipersalivazione, anoressia, apatia, inappetenza. I sintomi gastrointestinali scompaiono dopo 2-6 ore simulando un miglioramento. Fase 2 (12-30 ore dopo ingestione): poliuria e successiva disidratazione. Senza terapia, dopo 24-48 ore si sviluppa anuria, accumulo di metaboliti tossici, nuovo vomito, convulsioni per uremia grave e possibile morte

Cani
Basso

Nessun dato specifico sulla tossicità per i cani disponibile

Cavalli
Basso

Nessun dato specifico sulla tossicità per i cavalli disponibile

Istantanea

Parti tossicheTutta la pianta, comprese radici, steli, foglie, fiori e polline
Via di esposizioneIngestione di qualsiasi parte della pianta, anche in piccole quantità; ingestione di polline durante la toelettatura per i gatti
Composti tossiciTossina non ancora identificata; Saponine: Hemeroside A e B, presenti nelle parti aeree della pianta; Derivati naftalenici: Hemerocallina (Stypandrol), presente negli estratti cellulari delle radici

Primo soccorso e prevenzione

Primi 30 minuti

  • • Rimuovere eventuali resti di pianta dalla bocca dell'animale
  • • Raccogliere un campione della pianta per mostrare al veterinario
  • • Non indurre il vomito senza aver ricevuto indicazione dal veterinario

Contattare il veterinario

  • • Se l'animale ha ingerito qualsiasi parte della pianta, anche in piccole quantità
  • • Se compaiono sintomi come vomito, salivazione eccessiva, apatia o inappetenza
  • • Se si sospetta che il gatto sia entrato in contatto con polline della pianta sul pelo

Prevenzione

  • • Evitare di tenere esemplari di questa pianta in case o giardini dove vivono gatti
  • • Verificare sempre l'identità delle piante prima di acquistarle se si possiedono gatti
  • • Rimuovere immediatamente ogni parte di pianta caduta sul pavimento o sul pelo degli animali

Trattamento e prognosi

  • • Decontaminazione e terapia sintomatica secondo i protocolli di emergenza veterinaria
  • • Terapia fluida aggressiva con soluzione di NaCl (2-3 volte il fabbisogno di mantenimento) somministrata nelle prime 24 ore dall'ingestione per 1-3 giorni
  • • Nella fase anurica: lavaggio peritoneale o emodialisi sotto supervisione veterinaria specializzata
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Tossicologia professionale

Nome scientificoHemerocallis fulva (L.) L.
AliasGiglio turco
Grado di tossicità
UmaniBasso
GattiSevero
CaniBasso
CavalliBasso
Organi bersaglio
ReniTratto gastrointestinaleSistema nervoso centrale (in caso di uremia grave)
Meccanismo d'azione

• La tossina non identificata causa danno alle cellule renali nei gatti

• Senza terapia fluida, i metaboliti tossici si accumulano nei reni causando anuria

• Saponine e derivati naftalenici contribuiscono ai sintomi gastrointestinali iniziali

Rischio per altre specie (CliniTox)

Testi veterinari CliniTox.

Gatti: Anche l'ingestione di 1-2 petali o la toelettatura di polline dal pelo può causare insufficienza renale acuta mortale in 72 ore senza terapia adeguata
Cani: Nessun caso di intossicazione grave riportato nelle fonti disponibili, si consiglia comunque di evitare l'ingestione
Cavalli: Nessun caso di intossicazione grave riportato nelle fonti disponibili
Rischio di confusione

Le seguenti piante hanno un aspetto simile e possono essere confuse:

Altre specie di Hemerocallis Hemerocallis spp.
Visivamente molto simili tra loro, tutte le specie di Hemerocallis sono altamente tossiche per i gatti, non esistono differenze visive rilevanti per la sicurezza
Gigli veri Lilium spp.
Simili per forma dei fiori, anche i Lilium sono altamente tossici per i gatti, si differenziano per la forma più allungata delle foglie e la diversa struttura del bulbo
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Piante tossiche correlate

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Fonti dati

Queste informazioni sono fornite solo a scopo informativo e non costituiscono consulenza medica. In caso di ingestione o sintomi di avvelenamento, consultare immediatamente un medico o un veterinario.

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